“…e vedrai Santafior com’è sicura” Purg. VI Canto Divina Commedia Dante Alighieri.

Se ne tornò al suo paese, in una delle ultime e più erme pendici del Montamiata: un chioccioleto di casucce dal tetto rosso e nero come befane, più su e più giù, tra i castagni: casucce che fumano sempre, perché là può mancare il pane, ma non la legna nei bassi focolari. In un angolo una vecchia torre quadrata […] che confonde, da lontano, il suo colore grigio con quello d’un arido monte vicino, è quanto rimane del castello di certi conti, in voce di superbi nella Commedia di Dante. Sulle fondamenta del loro vecchio castello sta oggi il bel palazzo d’un duca, pel cui cortile s’entra in paese, sulla piazza tranquilla, tutta selciata con l’orologio che batte i quarti, e circondata dagli altri secolari palazzotti de’ benestanti.